16.4.07

VeneziaFiere, un esempio di fiera diffusa

Oggi parliamo di un Quartiere fieristico molto particolare, quello gestito da VeneziaFiere SpA, che propone annualmente una serie di appuntamenti prevalentemente dedicati al turismo, all'arte ed alla natura, in linea con i principali atout della città lagunare.
Innanzitutto, la particolarità principale sta nella diffusione degli spazi: non essendo dotata Venezia di un vera e propria area dedicata alle fiere, le manifestazioni si svolgono nei terminal passeggeri 107 e 108, nei pressi della stazione FS di S. Lucia, al Forte Marghera e sull'isola di S. Servolo.
Il calendiario di VeneziaFiere, attualmente, conta si 5 titoli: Nature (Fiera del naturale e del benessere), GoSlow (Salone del turismo lento), Venice Video Art (Salone del video d'arte), BBC Expo (Salone dei beni e delle attività culturali) e Restaura (Salone del restauro dei beni culturali).
Le rassegne in elenco confermano il nord-est come regione d'elezione per due trend estremamente interessanti, relativi al wellness ed al restauro. Non lontano (abbiamo avuto modo di parlarne in questo blog), a Ferrara, si tiene uno dei Saloni più importanti d'Italia nel campo del restauro e della conservazione, mentre son Vicenza e Verona di è costituito un polo dedicato al benessere personale.
L'appuntamento più vicino per VeneziaFiere, è costituito dall'accoppiata Nature e GoSlow che apriranno i battenti il 1 giugno prossimo e per tre giorni accoglieranno non meno di 15.000 visitatori, pronti ad esplorare tutti gli aspetti legati ad una precisa scelta per la qualità della vita: alimenti sani, cure non invasive, usanze, tradizioni e abitudini quotidiane naturali.
Molto interessanti e quantomai attuali, le tematiche affrontate da
GoSlow, il salone del turismo lento e della mobilità dolce, nato dalla passione dell’andare adagio e pacatamente lungo strade, sentieri e paesi, ch’era poi il viaggiare dei grandi descrittori dei secoli scorsi: "Go Slow si lega anche al tema della mobilità dolce, un modo privilegiato di conoscere il territorio con attività all’aria aperta, con mezzi e forme ecocompatibili. Go Slow promuove la valorizzazione del territorio con il fine di renderlo riconoscibile a tutti per i valori
positivi trasmessi dai paesaggi, dalla natura, dalla cultura, dalla storia e dalle tradizioni".
Per ogni altra informazione sulle manifestazioni in programma a Venezia, fate riferimento al link qui sotto o a quello riportato nell'elenco dei link, sulla destra dei post.
Fonte del virgolettato: VeneziaFiere
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10 commenti:

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

non siamo cosi stupidi, leggendo il sito internet è evidente la mancanza di operatori e di stand, se poi qualcuno prova a leggere i contenuti capirà la totale mancanza di professionalità è solo fumo

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

mi sembra un idea furba per attrarre un pubblico sprovveduto

ranx72 ha detto...

Il dibattito è molto interessante. tutte cose giuste quelle dette, vorrei solo però dire, magari può essere che questa fiera, per quanto possa essere un evento mal organizzato, abbia qualche spunto interessante.
Penso che comunque sia un bene parlare di un turismo "diverso", anche se in maniera un po' contraddittoria.

Anonimo ha detto...

vedi rank 72 siccome però di turismo di fiere è pieno,non si può pensare di organizzare una fiera cambiando programma ogni 3 giorni, ogni volta che vado sul sito, cambiano tutto, ci manca meno di un mese alla fiera se non hanno ora l'idea chiare ...
ci vuole un minimo di serietà, ci vuole un minimo di professionalità, , lo spunto è interessante sono daccordo,ma è rubato dal sito dell'elogia alla lentezza. Mi spiace ma lo trovo fatto in modo molto superficiale e anche da presa in giro; ma avete mai provato a leggere quello che scrivono? come qualcun altro ha scritto? Non possono essere contradditori alle nostre spalle, pretendere che noi paghiamo un biglietto per le loro contraddizioni no?
ciao laura68

Fabrizio Olati ha detto...

Come avrete notato, alcuni commenti a questo post, che risale ormai a molto tempo fa, sono stati cancellati, in quanto gli organizzatori di una delle manifestazioni citate nel post, hanno attribuito a questo blog la responsabilità di presunti, ma non accertati, disguidi organizzativi in fase di preparazione dell'evento.

I commenti pubblicati non erano certo teneri, ma non contenendo turpiloquio, ma semplicemente considerazioni personali, si è ritenuto di dargli comunque spazio.

L'internet è, per sua natura, sediziosa; un luogo dove tutti, tranne i censori, hanno libero diritto di espressione.

Gli organizzatori, via email, mi hanno perciò intimato di rimuovere i commenti che, a loro dire, stavano osteggiando il regolare funzionamento dell'attività organizzativa.

Li ringrazio. Evidentemente questo blog ha un potere che non sospettavo: quello di incidere in maniera così profonda sulle dinamiche organizzative di un evento.

Ho offerto agli organizzatori la possibilità di pubblicare, in ossequio alla par condicio, le motivazioni di tanto astio, ma ho ricevuto un rifiuto.

Ritengo, a questo punto, che abbiano perso un'occasione, che denota, a mio parere, un'incongruenza: se non si è ritenuto necessario spiegare i motivi per i quali si richiede la rimozione di certe frasi, a loro dire "ingiuriose", perché richiederne la cancellazione?

Ai bloggers l'ardua sentenza.