31.7.07

Vaj (ASAL): il sistema fieristico deve crescere anche grazie ad un maggior rispetto delle regole da parte di tutti

Il lavoro nero riguarda anche il sistema fieristico.
I 313 lavoratori, recentemente trovati in flagranza nel polo fieristico milanese, addetti al controllo del traffico e alle porte dei padiglioni e non regolarizzati dal punto di vista contrattuale, hanno fatto scattare l'allarme.
"Il settore fieristico sta crescendo come peso e importanza sull'economia del nostro paese, anche grazie ad investimenti importanti per ammodernare e ingrandire le sedi fieristiche; ora però occorre più cultura d'impresa e più rispetto delle regole".
Con queste parole Pierpaolo Vaj, Presidente di ASAL Assoallestimenti, un'associazione di Federlegno-Arredo che rappresenta circa 500 aziende di allestimenti esistenti sul mercato Italiano, commenta le notizie circa la scoperta di lavoratori irregolari arruolati da società che operano nel polo fieri
stico di Rho-Pero.

Secondo ASAL Assoallestimenti, oggi il settore fieristico, alla luce delle nuove sfide competitive e dell'internazionalizzazione, ha necessità di darsi regole condivise dall'intera filiera dei fornitori, cercando di mantenere, proprio come in un distretto produttivo, ogni fase della filiera al massimo livello qualitativo.
L'industria fieristica è competitiva nella misura in cui lo sono tutte le sue componenti.

Durante il 1° Forum della Filiera Fieristica dello scorso novembre, che ASAL Assoallestimenti ha organizzato come appuntamento di confronto delle varie componenti della filiera, "ci siamo trovati tutti d'accordo sulla necessità di una visione sistemica e di una strategia comune - continua Pierpaolo Vaj - .
Enti proprietari, quartieri fieristici, organizzatori, allestitori e tutti gli altri fornitori di servizi fieristici hanno espresso la necessità di darsi regole comuni e di migliorare la collaborazione. Per fare questo, però, occorre mantenere elevato il livello di qualità dei singoli operatori. Una competizione basata unicamente sul prezzo rischia di inquinare il mercato perchè porta nel settore aziende senza scrupoli che hanno una logica mordi-e-fuggi".

Approfondisci su ASAL. Ne ha parlato anche Expofairs.

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30.7.07

BATIMAT 2007: 7 fiere in una al servizio dello sviluppo durevole

Si terrà a Parigi, dal 5 al 10 novembre 2007, la 26ma edizione di Batimat, una tra le maggiori fiere (se non la maggiore) dedicate all'edilizia.
Vero catalizzatore del settore, la manifestazione francese costituisce il punto di incontro del mercato mondiale della costruzione. 1000 nuovi prodotti, più di 400.000 visitatori attesi (di cui 80.000 stranieri) e la presenza sempre più importante di espositori internazionali (provenienti da 52 paesi, questi hanno rappresentato circa un terzo degli espositori del 2005), sono il biglietto da visita di BATIMAT.
Conduttore per due anni consecutivi, il tema dello sviluppo durevole verrà dipanato su tre argomenti: la gestione dell'energia, la sicurezza e la ristrutturazione delle costruzioni
I temi saranno sviluppati anche sul sito www.batimat.com e grazie all'organizzazione di ben 50 conferenze durante lo svolgimento della Fiera.
Il rappresentante di Batimat per l'Italia
è la Invernizzi International Sales S.r.l. di Milano (fonte della notizia) alla quale è possibile rivolgersi per qualsiasi approfondimento.

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12.7.07

Marketing fieristico torna il 30 luglio

Quest'anno ho anticipato le vacanze estive, dal classico mese di agosto, a luglio.
Per un paio di settimane sarò qui (l'immagine ritrae la mia meta). Non avendo la possibilità di postare dall'estero (appartamento privo di presa telefonica e costi di roaming assolutamente proibitivi), anche questo blog verrà in vacanza con me, pronto a tornare il 30 luglio, carico delle tante novità che bollono in pentola.

11.7.07

Energia, medicina ed economia: la stagione convegnistica di Fiera Milano Congressi

Luglio e agosto sono i mesi durante i quali, con maggiore energia, fervono i preparativi per la nuova stagione fieristica.

Anche il congressuale milanese si prepara quindi alla ripresa.
Energia
, medicina, economia: sono questi i grandi temi con cui a settembre riprenderà l’attività di Fiera Milano Congressi.
La parte del leone del calendario convegnistico spetta, come sempre, ai congressi medici: nell’ultimo quadrimestre dell’anno sono in programma il 41° Convegno di Cardiologia e i due convegni della Società Italiana di Anatomia Patologica. Nel 2008 si terranno invece il congresso europeo di urologia, il secondo congresso internazionale di dermatologia plastica ISPLAD, il congresso EASL sulle patologie del fegato, SMART- il simposio annuale di anestesia, rianimazione e terapia intensiva ed il convegno sulle patologie cardiache Hearth Failure meeting.
Un calendario fitto, quello di Fiera Milano Congressi, che si traduce in numeri molto interessanti per l’indotto della città di Milano.
Nel 2007 gli eventi internazionali di Fiera Milano Congressi fanno contare 35mila delegati, generando un indotto di 70,281 milioni di euro e 137mila pernottamenti. Mentre nel 2009 le previsioni sono ancora più rosee, con un raddoppio delle cifre: 73mila delegati, 338mila pernottamenti, 173,394 milioni di euro di fatturato.
Ne ha parlato anche e20express.
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10.7.07

Fiere di Parma: minacce milanesi

Torno con un altro post a dedicare attenzione alle fiere cosidette "minori" dell'Emilia Romagna, con un altro interessante articolo pubblicato da Reporter.it su Fiera di Parma.
Anche in questo caso una miniera di spunti interessanti che spostano l'attenzione relativa al futuro delle fiere, dall'aspetto comunicazione organizzatore/visitatore/espositore ad uno più vicino alle tematiche politiche ed economiche che sono alla base di un corretto sviluppo dell'attività fieristica.
Rimandando alla lettura completa dell'articolo - un'intervista a Franco Boni, presidente dell'Ente Fiere di Parma - estrapolo alcuni passi salienti:
“Un po' come tutti stiamo soffrendo la concorrenza del nuovo soggetto fieristico milanese, soprattutto nel settore agroalimentare. Stiamo però cercando di risolvere il problema accogliendo le istanze di Feralimentare, che è nostro partner al 50% in Cibus, migliorando la viabilità e gli accessi all'Ente Fiera e avviando una riqualificazine dell'impianto”.

“Con la benedizione del ministero, abbiamo avviato una collaborazione con Verona - afferma a questo proposito Boni - realizzando un connubio tra Cibus e Vinitaly con il quale stiamo esportando i nostri prodotti all'estero. Con queste finalità, siamo appena stati in Cina e in Russia e l'anno prossimo saremo negli Stati Uniti e in India”.

“Bisogna decidere se le fiere debbano diventare s.p.a. con l'unico obiettivo di produrre utile o se, non incompatibilmente con i profitti, le manifestazioni fieristiche debbano essere anche rappresentanti dei distretti e dei territori di pertinenza”

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9.7.07

Vinexpo Vs. Vinitaly (parte seconda)

Dopo la pausa week end ritorniamo a parlare di Vinexpo e Vinitaly.
Filippo Ronco interviene su Vinix.it a proposito delle considerazioni di Bernardo Pasquali.

"La scommessa di Vinitaly sta in quella scelta così difficile, tra fiera solo business o mista. Ormai è anche un problema di grandezze; con soli operatori ci sarebbero centinaia di metri quadrati ompletamente vuoti.
Il problema è anche un altro.
Stanno crescendo tante altre piccole-medie manifestazioni a carattere nazionale in tutta Italia, manifestazioni che sono state, con gli anni, in grado di ritagliarsi una propria credibilità e che hanno seguito modelli diversi.
La forza di Vinitaly rispetto a tutta questa costellazione di eventi è rappresentata dalla forza economica. Nessun'altra fiera italiana ha il potere economico e la base finanziaria di Vinitaly.
Tutti quei soldi andrebbero in buona parte convogliati nella gestione dei buyers a livello sempre più professionale. Bisogna dargli il pacchetto a 'sti compratori : non basta pagargli l'aereo, bisogna portargli qui la famiglia, organizzare loro i cinque giorni, portarli a destra e a sinistra, trattarli con i guanti bianchi.
A queste condizioni potrebbe rimanere anche il pubblico, perché alla fine l'espositore se ne frega di dover dare da bere a 10 ubriachi se ha venduto buona parte delle sue scorte a qualche compratore importante nazionale o estero."

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6.7.07

Vinexpo Vs. Vinitaly (parte prima)

Anche se la manifestazione francese si è chiusa da quasi 20 giorni, mi sembra opportuno postare qui le impressioni nel frattempo raccolte su Vinix.it da Bernardo Pasquali e Filippo Ronco riguardo l'organizzazione di quella che, ad oggi, è la più grande manifestazione del mondo dedicata al vino.
Dal momento che sono molte ed articolate, ve le offro con due post, suddivise per punti:

Il "badge"
Un pass (di colori diversi per i giornalisti, operatori francesi e stranieri) che tutti hanno applicato alle giacche e camicie o vestiti; un modo per dare la possibilità a tutti di capire chi hai di fronte, soprattutto per i produttori e gli operatori della fiera.
La richiesta del badge elettronico deve essere supportata da una motivazione che riguardi il mondo del vino: azienda, società, e-commerce, enoteche, sommellier, produttore, stampa.
Al Vinexpo, tutti i produttori guardano subito il badge. A chi ne è privo viene chiesto subito "che cosa fa?". In base al badge i produttori sono in grado di organizzare il loro incontro con la persona che si avvicina: se è la stampa preparano subito il materiale per la stampa, se è un acquirente si preparano subito con listino prezzi e gamma dei prodotti in assaggio al tavolo, se è un semplice sommellier chiedono cosa preferisce degustare e si discute di quel vino.

Il confronto con Vinitaly
Al Vinitaly conta l'afflusso. Troppo del successo della fiera veronese è poggiato sul numero delle persone che entrano nei padiglioni e ciò non permette di stabilire con certezza la qualità del pubblico.
A Bordeaux la Fiera inizia la domenica e finisce il giovedì. A Verona inizia il giovedì e finisce la domenica. L'obiettivo, nel primo caso, è di attrarre la massa, nel secondo caso i buyers e gli operatori.
Il potere b2b che ha Vinexpo è incredibile. Si pensi, ad esempio, al fatto che ai
buyers è riservato un intero padiglione esterno alla fiera, dove possono attivare incontri personali e più riservati con le aziende in fiera.
E Vinexpo non è immensa come Vinitaly.

Organizzazione e logistica
I francesi coccolano gli operatori. Sorrisi sulle labbra sin dall'entrata ai cancelli, possibilità di arrivare fin dietro gli stands con la macchina e con il materiale.
Vinexpo è la vetrina della Francia... una
croisette al centro tra i due principali padiglioni che ha ricreato le vetrine di Hermes, Louis Vuitton,... da noi questo manca.
Una fiera di classe dove all'esterno sono presenti in passerella tutti i ristoranti per il pranzo. Qui non ci sono i panini alla plastica del Vinitaly. E poi, ordine e pulizia nei padiglioni.

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5.7.07

Fiera di Reggio Emilia e Fiera di Modena: la situazione

Su Reporter.it è stato recentemente pubblicato un ampio resoconto sulla situazione dei due quartieri fieristici emiliani, i quali, seppur con differenze sostanziali, lottano per sopravvivere al "cannibalismo" prodotto dai quartieri più grandi.
Ne emerge il ruolo svolto, nella determinazione di questa situazione, dal
nuovo polo fieristico milanese di Rho-Pero che fa sentire la sua influenza anche su Bologna (l'argomento è stato trattato anche qui).
L'articolo, che vi invito a leggere poiché contiene moltissimi spunti di riflessione, è l'ennesima riprova dell'importanza strategica che un Quartiere fieristico riveste nell'economia di una città e del territorio circostante, come fattore determinante di marketing territoriale.
Ed è anche la constatazione della mancanza di una politica coordinata per lo sviluppo e la valorizzazione dei Quartieri fieristici che ha portato ad una deregulation selvaggia dove ogni città/gestore fieristico procede per proprio conto.
Link correlati a questo post: Fiera di Reggio Emilia e Fiera di Modena.

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4.7.07

I violini di Cremona nel mirino dei truffatori online

Attraverso internet, ormai, è possibile comprare online qualsiasi cosa, anche i famosi violini dei liutai di Cremona.
Attenzione ai falsi, però. Se ne sono accorti i rappresentanti del
Consorzio Liutai di Cremona che stanno organizzando, in occasione di Mondomusica (dal 5 al 7 ottobre 2007) un convegno in collaborazione con il sito di aste on line eBay, per spiegare come difendersi dalle frodi e come comportarsi nel caso ci si trovi davanti ad un falso.
Dopo i 7 casi di truffa verificatisi in 2 anni (messa all'asta di strumenti musicali ad arco spacciati come provenienti dalle liuterie cremonesi),
eBay ed il Consorzio Liutai di Cremona hanno stipulato una convenzione per tutelare gli artigiani a livello nazionale che verrà presentata domenica 7 ottobre alle ore 11.30.
Ne hanno parlato anche Expofairs e CremonaFiere.
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3.7.07

Aumentiamo il ruolo e la funzione delle fiere

Raccolgo volentieri una sollecitazione di Roberto Laurenzi, membro della community Marketing fieristico di Neurona, che mi fornisce la possibilità di approfondire e ritornare su alcuni argomenti che avevo avuto modo di trattate in passato, riguardanti i cambiamenti in corso nel comparto fieristico.
Ecco tre brevi videopost sull'argomento (poco più di un 1 minuto ciascuno).
La qualità video in partenza era buona, anzi ottima, ma il caricamento tramite Blogger, inspiegabilmente (almeno per me) l'ha peggiorata. Peccato.
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Il futuro delle fiere b2b: una provocazione?

E se certe fiere b2b, oltre a scoprire i benefici di una comunicazione che nasce dalla convergenza tra media tradizionali e Interactive Marketing, Mobile Marketing, One to One Marketing, Marketing non convenzionale e Community Marketing, cedessero ad una certa dose di spettacolarizazzione?

A parte la revisione dei format, in fondo, quando si organizzano eventi aziendali, la parte ludica è immancabile ed è quella che spesso sancisce la riuscita dell'evento stesso.
Se tutto ciò che ruota intorno all'aggiornamento ed alla condivisione dei saperi fosse reso in modo meno tecnologico, ma umanamente più coinvolgente?

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2.7.07

Palermo: Fiera del Mediterraneo guarda al congressuale

Accordo tra Palermo Cb e Fiera del Mediterraneo. Chiusa la ristrutturazione del padiglione 5, con 750 posti, e del padiglione 4, con oltre 200, entro il 2008 l'offerta della struttura palermitana verrà completata dall'ammodernamento del padiglione 16, candidando la Fiera a diventare polo d'attrazione per il turismo legato ai convegni.
È stata, inoltre, firmata una convenzione con il neonato Convention bureau cittadino per l'organizzazione di mostre permanenti delle produzioni tipiche regionali e eventi sugli hotel d'élite, ma anche sulle attività ricreative e wellness.
Da TTI
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