12.9.07

Master in Event & Experiential Marketing

Il master MexeM - Master in Event & Experiential Marketing - si pone l'obiettivo di fornire le competenze di marketing necessarie alla creazione e gestione delle relazioni con il mercato tramite manifestazioni fieristiche, convegni ed eventi complessi - dalla fase di progettazione strategica a quella operativa - con riguardo specifico a due particolari contesti: imprese specializzate nella realizzazione di manifestazioni fieristiche ed eventi; area marketing e comunicazione di imprese industriali, commerciali e di servizi.
Il MexeM ha la qualifica di Master universitario di primo livello. Il positivo completamento del percorso formativo comporta il conseguimento complessivo di 69 crediti formativi, congiuntamente al rilascio del diploma di Master Universitario in Event & Experiential Marketing
La durara del master prevista è di 12 mesi, da gennaio 2008 a dicembre 2008.
Il programma sarà presentato nei giorni 8 settembre e 29 settembre 2007 presso l'aula "B" dell'Università Bocconi, via Sarfatti 25, Milano, alle ore 10.30. E' necessaria la registrazione.
Il costo del MexeM per la V edizione è di € 11.000, comprensivo del materiale didattico interno.
La scadenza per inviare la candidatura per la V edizione è il 12 ottobre 2007.
Per informazioni:
www.unibocconi.it/mexem

Da Tafter.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Buon giorno Fabrizio,
seguo ormai i suoi post e la sua comunità su neurona da diverso tempo, non avendo mai colto però l' occasione di lasciare un mio commento.
Mi trovo ora a leggere dell Mexem, master che io ho frequentato nell' edizione 2006 - 2007 e che allora aveva il nome di Master in Exhibition and Event Management. Una curiosità, se posso permettermi, cosa pensa lei di questo corso e della validità di tale insegnamento?

Fabrizio Olati ha detto...

Caro anonimo,
se mi permette, la prossima volta lasci il suo nome in modo che non sia costretto a rivolgermi ad un "fantasma".
Venendo alla sua domanda, non conosco il corso in profondità e nel mio blog ne ho dato notizia in quanto il fatto che si svolga alla Bocconi dovrebbe rappresentare una garanzia (di corsi di questo tipo in giro ce ne sono a iosa, spesso gratuiti, ma preferisco non farne notizia in quanto gli organizzatori sono spesso illustri sconosciuti).
Quindi chi, meglio di lei che lo ha frequentato può giudicarlo?
Credo che la chiave di lettura per giudicare un corso sia l'autorevolezza del corpo docente, il format d'insegnamento, basato sulla trasmissione di esperienze dirette e case history e lo spazio dato agli elementi d'innovazione in un dato settore.
Infine, mi permetta una battuta: se costa 11mila euro, deve essere per forza buono, altrimenti...

daniele_tiseo ha detto...

l' anonimo no era voluto, in molti blog il mio acount è gia registrato ed il mio nome compare automaticamente.

Tornando alla mia provocazione, se così può essere chiamata,
molte fiere si svolgono nel quartiere fieristico milanese, tempio espositivo italiano, ma non per questo sono manifestazioni di successo.
Non ho alcuna intenzione di criticare la struttura che mi ha dato la possibilità di avvicinarmi ancor di più a ciò che realmente desidero fare, ma mi permetta di esprimere alcuni scetticismi.
1) La formazione teorica è alla base di ttutte le ipotizzabili storie di successo, ma la teoria senza la pratica, frase vecchia quanto il mondo, è un arto mutilato.
2) In Italia si patisce spesso un ritardo tecnologico, dovuto alla mancanza di interfaccia adeguati a supportare e snellire le attività delle diverse segreterie organizzative di manifestazione. Quale luogo migliore se non la BOCCONI, prestigioso ateneo, per iniziare a cimentarsi con programmi all' avanguardia. In un anno di corso il massimo dell' IT da noi svolto è stato un corso excell di 10 ore. Non un mailmeth non un file maker non un disegno kad per la messa in pianta delle aziende espositrici…un po’ pochino forse per coloro che professavano l’ uscita dall’ ateneo come la consacrazione di affermati e preparati manager. Io non avrei puntato un soldo su ognuno di noi, non certo perché non stimassi i miei colleghi o me stesso.
3) Parliamo di rinnovare nel metodo il sistema fiere, ma forse dovremmo cercare prima di partire dall' innovare la formazione accademica di coloro che dovrebbero guidare con la loro intraprendenza, voglia di fare e perchè no, incoscienza, tale ammodernamento.
Ripeto non disdegno la BOCCONI, in quanto è solo grazie al Mexem se mi è stata data fiducia nel poter portare avanti determinati progetti…ma mi permetta anche di dover ringraziare in primis chi ha avuto la pazienza di insegnarci tutte quelle cose, non imputabili all’ inesperienza o alla giovane età, ma a lacune nella formazione. Spesso in azienda tali mancanza si pagano duramente